«NON capirsi è terribile, non capirsi e abbracciarsi, ma benché sembri strano, è altrettanto terribile capirsi totalmente.»
«NON CAPIRSI È TERRIBILE, NON CAPIRSI E ABBRACCIARSI, MA BENCHÉ SEMBRI STRANO, È ALTRETTANTO TERRIBILE CAPIRSI TOTALMENTE.»
Chissà se basta uno stralcio di poesia russa per spiegarsi quanto la vita possa essere puttana.
Coi suoi rimpianti. E peggio ancora coi suoi rimorsi. Che diventano sensi di colpa. Il cinema d’autore permette di pensare. Quando esci dalla sala in cui lo hai visto, continua dentro di te. Ti dà spunto. Fa rimuginare su quello che hai capito e non hai capito. Sulla storia che hai appena guardato, e su te stesso. Il cinema d’autore è la vita.
Le assenze riempiono e distruggono, scrive Julieta nella lettera mai consegnata ad Antía. Ci sono vuoti colmi, ossimori che pesano oltre qualsiasi presenza. Si cambia per non morire, direbbe una canzone. Qualcosa ti devi inventare. Un quaderno bianco per far scorrere gli anni a ritroso, un asciugamano per farli andare avanti. Il rosso e l’azzurro, il Portogallo che aspetterà.
Francesco Della Calce sul ventesimo film di Pedro Almodóvar
L'Amore ai tempi di Fuorigrotta
«Fabiè, io se Maradona non viene a Napoli mi uccido. Hai capito bene quello che t’ho detto? Io mi uccido.»
A Napoli non puoi vivere un sentimento "mezzo e mezzo". Ci devi stare tutto dentro. I Cardinali chiamano "Dio" il più forte Calciatore di sempre. I parenti, durante i pranzi di famiglia a Vico Equense, possono prometterti persino di farla finita. Se non lo vedono arrivare.
L'oleografia col Copyright tira. "Sorbillo", "Concettina ai Tre Santi", "Nennella", lo Spritz ai Tribunali, il "Lungomare Liberato","le limonate a cosce aperte", le statuette del Presepe fuori stagione di Ferrigno. Via Toledo s'è trasformata in una "vasca" per il passeggio. Somiglia a certe strade di Paese che a fine vacanza preludono stanchezza e nostalgia. Da Piazza Carità arrivi al Plebiscito attraverso centinaia di brand e franchising. Chi ci vive si lamenta sottovoce. Rischiando di passare pure per scassacazzo. Invece "vabbuono accussì". Preferivi gli "scippi"?
Peppe Lanzetta si racconta a “CineMoi”
«Sono il presidente del club degli scannati di Piscinola. Il nostro motto è 30, 60, 90. Vogliamo una vita postdatata.». Su quest’uscita Maurizio Costanzo prese lo sgabello e si sedette in esclusiva vicino a lui invitando a ritornare tutti gli altri personaggi intervenuti al Parioli per la registrazione televisiva. «Il giorno dopo costavo cinque milioni a sera.»
Peppe Lanzetta è talmente avanti che potrebbe cominciare adesso, daccapo, una carriera di successo. Parafrasando Vittorio Gassman ha un grande avvenire davanti ai suoi occhi. Alla sua anima. Con così tanto cuore da poterne regalare un pezzetto alle persone che incontra lungo il cammino. A ogni tappa di uno spettacolo, di una semplice presentazione in libreria.
L’articolo è uscito sul Numero 1 di “CineMoi” - Dicembre 2025
La foto è del Maestro Gianni Fiorito © (2025)
“Ricomincio da Tre” — Massimo Troisi
“Appocundria me scoppia ogne minuto ‘mpietto, pecchè passanno forte, ha scuncecato ‘o lietto. Appocundria ‘e chi è sazio e dice ca è diuno, appocundria ‘e nisciuno.”